A volte ritornano….

Sono passati un po’ di anni dall’ultima volta che ho postato una blog-cronaca di una giornata particolare, e proprio oggi rompo questo assurdo e lunghissimo tempo postandone un’altra raccontando i momenti passati ieri sul lago maggiore, prima a Stresa e poi a Omegna passando ovviamente da Gignese. Il targhet era il Campionato Mondiale di Fuochi Artificiali ad Omegna, ma ne abbiamo approfitato per un giro anche a Stresa dove personalmente erano piu’ di due anni che non ci mettevo piede. Bellissima la compagnia, bello ritrovare vecchi amici che non senti da tanto, bellissimo ritrovare un sacco di persone che nonostante il tempo fa sempre piacere sapere che ti ricordano ancora con tanto affetto e ti portano nel cuore. Bello rivedere e rivivere quei posti che alla fine sono significativi per me, dove ho fatto una marea di stronzate, dove mi sono divertito sbellicandomi dalle risate, dove ho scattato e girato video che ora custodisco gelosamente nel computer e nei cd di back-up e che ogni tanto riapro, anche a distanza di tempo.. dove ho passato vacanze estive, capodanni, castagnate e pasqua.. week-end.. settimane.. e non solo… dove c’è una piccola parte di me e della mia vita.. dove ci sono i ricordi piu’ belli… è difficile da capire tutto questo se non vivi in prima persona. -E a volte ritornano- è il titolo che voglio dare alla giornata di ieri. Serata passata ad Omegna a vedere il Campionato Mondiale di Fuochi D’artificio Musicali sul lago d’Orta alla festa di San Vito. Li avevo già visti in passato, ma non ricordavo quanto fossero MERAVIGLIOSAMENTE STUPENDI. Parte dello spettacolo pirotecnico dedicato al 150esimo dell’Unità d’Italia. I fuochi piu’ belli che abbia mai visto. Un’atmosfera romantica, magica… e unica. E’ stata una bellissima giornata documentata da foto e video. Indimenticabile da… RIPETERE!!!!

“Basta un giorno così, a cancellare 120 giorni stronzi e, basta un giorno così a cacciare via tutti gli sbattimenti che, ogni giorno sembran sempre di più, ogni giorno fan paura di più, ogni giorno però non adesso adesso adesso… che c’è un giorno così”

Foto di gruppo, Stresa

 

Foto dei fuochi di Omegna

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I consigli….

Mi è capitato recentemente di chiedere dei consigli ad alcune persone sul come comportarmi in varie situazioni che ultimamente hanno caratterizzato la mia vita. Sono sempre stato una persona che non ha mai chiesto consigli a nessuno, tranne magari in situazioni particolari che si possono contare sulle dita di una mano, in quanto mi ritengo molto determinato nelle scelte e nelle decisioni. Per alcune cose decido al momento, per altre invece mi prendo del tempo, ma poi ciò che decido è quello, e non torno piu’ indietro sulla vecchia strada. Per le altre restanti, quelle in minoranza, chiedo dei consigli. Dare consigli agli altri è molto piu’ facile che darli e agire su se stessi, ed è anche piu’ facile darli quando si è estranei ai fatti perchè si è meno coinvolti emotivamente. Sappiamo tutti che se vivi in prima persona una determinata situazione e sei preso fino in fondo è difficile essere lucido obiettivo e realistico e quindi le vie d’uscita sembrano essere molto piu’ lontane magari di quel che lo sono realmente. Molto piu’ spesso invece capita che le persone vengano da me per chiedermi un parere, o appunto, un consiglio avendo una dote da grande ascoltatore, a parer degli altri. Ritengo di essere bravo a dare consigli, tanto da rendermi conto che spesso i consigli che do agli altri sono quelli che in realtà avrei voluto seguire io e magari sono il primo a non averli applicati nella vita. Generalmente quando si chiede un consiglio, lo chiediamo perchè siamo insicuri e quindi anche incosciamente cerchiamo negli altri una conferma a una risposta che noi già abbiamo, in quanto credo che le risposte siano già dentro di noi e che spesso semplicemente non ci diciamo le cose come stanno, evitando per nostra convenienza a non chiamarle con il proprio nome, perchè abbiamo bisogno che sia la voce e l’esperienza di altri a chiamarle con il loro nome. Spesso piu’ che consigli abbiamo bisogno di rassicurazioni, o semplicemente che qualcuno chiami con il loro nome delle situazioni che noi stiamo vivendo. Stessa cosa quando invece ascoltiamo i consigli degli altri, in realtà vogliamo sentirci dire delle cose che già sappiamo e non vogliamo ammettere a noi stessi, e abbiamo bisogno di qualcuno che ce le confermi. Mi sono chiesto se in realtà nella vita sia piu’ coraggioso dare i consigli e magari darli alle persone a cui si vuole bene e che sai che mai li accetteranno, oppure se è piu’ coraggioso allo stesso tempo chiederli, magari accettarli, ascoltarli e poi però non metterli nemmeno in pratica. Se personalmente dovessi chiedere un consiglio di certo non lo chiedo indistintamente a tutti, lo chiedo a delle persone che magari hanno una visione un po’ diversa e abbastanza inpopolare e che magari hanno una capacità di analisi piu’ coraggiosa e chiara della mia. Però è anche vero che la persona che riceve un consiglio alla fine può decidere di seguirlo alla lettera come può decidere di non seguirlo, in quanto ognuno fa quello che vuole e oguno di noi ha la propria testa, le proprie idee, e ha una propria autonomia di pensiero. Ognuno è artefice del proprio destino, anche se in realtà non è proprio così. Quindi chi da un consiglio non si deve offendere se poi la persona a cui è indirizzato non lo segue. Io raramente chiedo consigli, piu’ che altro mi piace ascoltare le storie degli altri e spesso rubo proprio da queste storie i vari insegnamenti e i vari consigli da dare a me stesso. Non esiste al mondo consiglio migliore che quello di ascoltare la vita degli altri; gli errori… le gioie.. le opinioni.. le fragilità e le delusioni degli altri, ed è la strada migliore da cui trarre beneficio e cercare di vivere la propria vita in maniera piu’ dignitosa. Dare i consigli però non è semplice, perchè se questi consigli partono da convinzioni personali rischiano di essere dei giudizi e meno dei consigli stessi. Così come si può cadere in un giudizio quando vengono dati dei consigli che non vengono richiesti. Obiettivamente non apprezzo i consigli che non richiedo, perchè li interpreto appunto come dei giudizi talvolta anche infondati. I consigli bisognerebbe darli solo quando c’è volontà da parte di chi li richiede, solo quando vengono richiesti. Infine nella vita di ognuno di noi esiste una collezione infinita di errori, sconfitte, fallimenti ed esperienze negative che ci accadono costantemente -si spera non tutti i giorni- e su questo ho notato che ci sono tantissime persone che ritengono che le cose negative che accadono siano solo frutto di sfortuna o di combinazioni non vincenti continuando a chiedere consigli agli altri magari non accettandoli neanche. Io invece credo che i migliori consigli siano frutto e vengano prodotti dai peggiori errori.

Piccoli dettagli…

Le frasi fatte tipo “diamoci tempo e sarà il tempo che deciderà”
perchè un momento può durare un momento oppure non passerà…
E soprattutto guardare su in cielo -“mio dio che bella giornata di sole”-
e nonostante tutto aprire l’ombrello perché ti sembra che piove…

Giusy Ferreri non mi ha mai entusiasmato piu’ di tanto come artista, non l’ho mai seguita, ma questa sua frase all’interno della sua ultima canzone è una bomba dentro la testa, se poi vivi la situazione in prima persona… non si può descrivere.
Giusy per una volta buona hai ragione, eccome se ce l’hai…