Resoconto finale: Ciao ciao 2010…

Le ultime luci di questo 2010 si sono “spente” ed è calato il buio, lo stesso buio che ci accompagnerà tra poche ore a chiudere una porta e aprire un altro portone per accedere al nuovissimo e lunghissimo 2011.
“Anno nuovo e vita nuova”, così recita un comunissimo detto, ma non ho mai creduto a questa frase, ma si sà che l’arrivo del 31 Dicembre però accende sempre in noi una speranza, a prescindere di come sia andato l’anno in chiusura, e ci porta a pensare che quello che starà per arrivare sarà migliore di quello passato. E’ una speranza che tutti, prima o poi, si  augurano. Anche se poi la vita continua, esattamente quella di tutti i giorni.  Questo 2010 per me è andato alla grande. Tanti gli avvenimenti positivi, altrettanti quelli negativi, e su questo lato si chiude in pareggio. Ma rispetto gli altri anni non posso lamentarmi affatto. All’inizio dell’anno mi sono prefissato degli obiettivi che purtroppo non ho raggiunto. E partire al 1° di gennaio a programmarsi obiettivi e darsi come data di scandenza il 31 dicembre, esattamente 12 mesi dopo, non è affatto produttivo. E allora per recuperare e ovviare a questa mancanza si lavorerà sodo già da domani, 1 gennaio 2011. Le date di scadenza saranno a breve termine, così alla fine dell’anno riuscirò a incassare i maggiori risultati sia in termine di quantità e qualità. Tante le cose da sistemare… tante le cose da cambiare, ma per quello ci sarà dicuramente tempo. Per il resto, mi auguro che il 2011 viaggi alla stessa frequenza di quello che si sta concludendo, con qualche miglioria in più.  Incrociando le dita e mettendosi nuovamente in gioco, auguro a chi mi segue, amici, parenti e non, uno strepitoso anno da passare con le persone a cui si tiene di più, a cui si vuole bene. Auguro di incontrarne altre, capaci di entrare nei vostri cuori, visto che al giorno d’oggi è difficile trovarle. Ci si rilegge “l’anno prossimo”. Grazie a tutti e… BUON 2011!! 🙂

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Onomastico

Oggi è San Davide. Tutti che si ricordano degli altri onomastici, San Daniele, Santo Stefano, Santa Maria… San Marco… alcuni che si ricordano addirittura nomi più strani.. Sant’ Edesio, Sant’ Edmondo, Sant’ Efrem, San Dalmazio, San Teodoro, San Gesualdo, e chi più ne ha più ne metta. Ma nessuno che si ricorda che il 29 Dicembre è San Davide, il mio onomastico. E allora mi metto l’anima in pace e mi faccio gli auguri da solo. Auguri carissimo Davide!!!

Svegliatemi quando le feste saranno finite…

Un altro anno è passato e un altro Natale è alle porte. E’ arrivato puntuale, tra un paese spaccato in due; Acquazzoni,  esondazioni e gelo al nord, temperature primaverili e sole al sud, mentre il resto d’Europa è sommersa dalla neve. Il solito Natale pronti a strafogarsi a casa dei parenti, a dare e ricevere i regali. Ormai si aspetta il Natale solo per questo; Esempio classico di una festa di cui ha perso il suo totale valore ed è diventata solo commerciale da ormai molto tempo. Quando ero bambino era tutto più magico; L’albero di Natale tutto illuminato, i pacchi con i regali attorno all’albero e il Presepe. Poi la Messa del 24, a fare il Presepe vivente da buon chirichetto che ero. Arrivata la mezzanotte non vedevo l’ora di tornare a casa per vedere cosa il buon vecchio Babbo mi aveva portato. Appena notavo quell’ammasso di scatole tutte ricoperte da quella carta per i regali, piena di fiocchi e fiocchettini diventavo il bambino più felice del mondo.  Ci voleva davvero poco per farmi stampare un bel sorriso in faccia; Non vedevo l’ora dei cenoni con i parenti, con i cuginetti, volevo stare insieme con le altre persone. Un tocco magico in più. Ora, da buon credente che sono, è come se fosse un giorno come un altro.  Dal  tronde quando non lo si sente più come prima, quando si danno le cose per scontate… diventa un giorno come un altro. Si  diventa grandi e la magia sparisce, come è giusto che sia. Quest’anno non mi sono neanche preoccupato di fare l’albero in casa; Ormai ci ho fatto l’abitudine. Tutti che si fermano sulle cose materiali, sui regali; A ruba gli apparecchi elettronici… computer, I-Phone, I-Pad. Televisioni giganti da installare a casa, maxi schermi come quasi se si fosse al cinema. Ma  molti di noi hanno dimenticato il vero senso del Natale, che va oltre ai regali e ai doni.  Io che lo passerò a casa di Parenti, quelli che vedo quasi tutte le settimane e quelli che non vedo e non sento quasi mai, a stare  seduto ore e ore con le gambe sotto il tavolo a imbottirmi di cibo fino a quando non ci si alza appesantiti. Vorrei tanto passarlo con i “miei” pazienti, quelli che in questi giorni mi hanno dato davvero tanto, con il viso spaccato in due;  Da una parte un timido sorriso, segno della forza incredibile che hanno dentro di loro, dall’altra parte una lacrima che lentamente scende nei loro visi, segno di tristezza, a volte quasi di rassegnazione. E il resto della popolazione che lo passerà stando seduti a tavola, o regalandosi un piccolo momento di relax in qualche multisala a guardarsi il solito cinepanettone che chissà come mai, piace sempre di più. Per chi ancora sente questa atmosfera di magia e di Festa, Auguro Buone e Serene Feste. Per quanto mi riguarda… fatemi un favore; Svegliatemi quando le feste saranno finite…

Aggiornamento veloce

Piccolissimo aggiornamento, dato che è da parecchio che non scrivo; Per me è la seconda notte di fila in reparto. Qui stanotte pare essere tutto abbastanza tranquillo. Sono le 2.02 fuori si gela, la temperatura è di -5 ma all’interno della corsia fa davvero caldo, fortuna vuole che ho la divisa leggera a maniche corte. Ho iniziato il tirocinio in chirurgia, ma nonostante un pezzo del mio cuore sia rimasto in Neuro qui mi trovo davvero bene. Ho una assistente di tirocinio fantastica, i pazienti sono fantastici, gli altri infermieri a parte qualcuno, sono tutti fantastici. C’è un tirocinante OSS con cui ho legato abbastanza, ci sono altri miei 3 compagni del CDL con me. Che ho da lamentarmi? Nulla da dire. E dato che il tirocinio non sarà lungo perchè terminerà a fine Gennaio.. mi sa che qua ci lascerò l’altro pezzo di cuore. Tanto attualmente non è occupato e non lo sarà per lungo tempo, quindi che me ne faccio?! 😉

In ricordo di Alda Merini

Il suo discorso rimbomba ancora nell’immenso e assordante silenzio. Chissà perchè quando una persona scompare per sempre, le sue parole hanno un peso e un valore aggiunto rispetto a quando era tra noi. Che queste meravigliose parole entrino nel cuore di ognuno di noi. Grazie Alda

“La vita non ha senso; Anzi, è la vita che ci da un senso, sempre che noi la lasciamo parlare, perchè prima dei poeti parla la vita. Dobbiamo ascoltarla la vita. Il poeta soffre molto di più, però ha una dignità che… non si difende neanche alle volte. E’ bello accettare anche il male. Una delle prerogative del poeta, che è anche stata la mia è non discutere mai da che parte venisse il male. L’ho accettato ed è diventato un vestito incandescente; E’ diventato poesia.” (Alda Merini, intervista al “Senso della vita” Aprile 2008)

L’ultimo giro di Giostra

Una delle più belle canzoni di Marco Masini. Chi non si è mai trovato in questa situazione. Avrebbe potuto aiutarmi in tantissime situazioni in cui ne avevo bisogno. Grazie a Terrymaso

Le storie d’amore finiscono sempre
A volte per noia a volte per niente
Si spengono senza una vera ragione
Come una candela l’amnesia di un lampione

Le storie d’amore finiscono e basta
Come è ormai successo da un anno alla nostra
Chissà come accade che ci si rassegni
A questo svanire di corpi e di sogni

Io riuscivo a vivere e a sopravvivere
Con venti gocce per dormire
Io sapevo fingere anche a me stesso per domare il desiderio di morire

E adesso ripassi come una cometa
Che sembra arrivare da un altro pianeta
Vorresti parlarmi ma è solo una scusa
L’enorme bugia di una piccola rosa
Ma forse hai ragione come hai sempre avuto
Perché non è mai troppo il male voluto
C’è solo il tempo di vivere quello che resta
Un ultimo giro di giostra

Le storie finite hanno un brivido eterno
Però come i fiumi non fanno ritorno
E corrono verso la pace del mare
Dove un’altra storia le saprà perdonare

Io ti ho dato l’anima
E fra ogni lacrima ti ho dato il tempo di esser donna
Io riuscivo a credere alla tua fretta così tenera di diventare mamma

E adesso ripassi con l’erba tagliata
Di chi è stata a letto su un altro pianeta
Ma devi pagarmi per farti scopare
Con te non ha senso se manca l’amore
Abbiamo già fatto milioni di sbagli
Ma un vento ci spinge già verso gli scogli
Fermarsi sarebbe la cosa più giusta
Ma questo dettaglio lo so non ti basta
E forse hai ragione come hai sempre avuto
Perché non è mai troppo il male voluto
C’è solo il tempo di vivere quello che resta
Un ultimo giro di giostra

Le storie d’amore come la nostra
Finiscono quando si ferma la giostra

(www.angolotesti.it)